SARAJEVO | Playlist, bibliografia, sitografia, cinematografia
SUGGERIMENTI MUSICALI, LETTERARI, CINEMATOGRAFICI PER SARAJEVO
“Sarajevska”: la playlist su Sarajevo nel ciclo “Nomi-cose-città”
1 HADZIJA IL’BOS
Una delle canzoni-simbolo degli Zabranjeno Pusenje, gruppo formatosi negli anni Ottanta, sopravvissuto all’assedio spostandosi in Croazia e che ancora canta lo spirito della città. “Mio fratello vive secondo quella vecchia regola: o sei un vagabondo o sei un gran signore”. Gran signore traduce la parola nel titolo Hadzija: è il titolo riservato al musulmano che è andato alla Mecca, ma nello slang sarajevese è quello che se la passa bene
2-DOZVJETI STOTU
Pezzo del 1980 dei Bijelo Dugme, “il bottone bianco”, il più grande gruppo rock jugoslavo, dove suonava anche Goran Bregovic. “Dev’essere una scocciatura vivere fino a cent’anni”: una canzone rumorosa che è inno ad una vita sregolata e ricorda molto l’atmosfera creativa degli anni Ottanta a Sarajevo
3- ANARHIJA ALL OVER BAŠČARŠIJA
Anni Ottanta: tra chitarre furenti e sax sotto acidi, la new wave sbarca a Sarajevo. La musica anarchica si fa largo tra le casette ottomane della Baščaršija, il vecchio mercato della città
4- FILDZAN VISKA
“Ora il mondo intero sa che c’è una città dove, quando si prepara il caffé, si lascia una tazzina in più”. Un omaggio alla città accogliente e aperta al mondo, passando anche dai giorni felici delle Olimpiadi del 1984
5- YUGO 45
Una canzone che ricorda con nostalgia la mitologica Yugo 45, l’auto simbolo degli anni Ottanta jugoslavi, e i tempi del buon vicinato sarajevese e delle spedizioni “a Trieste a comprare i jeans”. Poi la guerra, la fuga da profughi, il ritorno a casa in un Paese più piccolo e con meno ambizioni, dove si sopravvive all’ombra del parente che ha uno stipendio da “assessore del Cantone”
6- CUPE VAMPE
“Brucia la biblioteca degli slavi del Sud, europei dei Balcani”. I Csi cantano il drammatico incendio della biblioteca di Sarajevo, nell’estate ’92: la distruzione di libri, miniature e documenti che raccontavano secoli di incontri, scontri, convivenza costruita
7- PIU’ FORTE DELLA MORTE È L’AMORE
I Gang raccontano Gabriele Moreno Locatelli, pacifista cristiano brianzolo ucciso nel 1993 sul ponte di Vrbanja, che un anno prima era stato teatro anche dell’uccisione di due studentesse durante una manifestazione per la pace: è il giorno che viene preso come riferimento per l’inizio dei quasi quattro anni dell’assedio
8-ROMEO E GIULIETTA SULLA COLLINA DELLA GUERRA UNA SERA DI MAGGIO
Il cantautore legnanese Massimo Priviero interpreta la storia di Boško e Admira. Lui serbo-ortodosso, lei musulmana, tentarono di scappare insieme dalla città, ma furono uccisi sul ponte di Vrbanja a maggio 1993. Sulla stampa mondiale vennero ribattezzati “Romeo e Giulietta di Sarajevo”, uccisi dall’odio delle loro ‘famiglie’
9- BOŠKO I ADMIRA
La storia tragica di Boško e Admira viene cantata anche dagli Zabranjeno Pusenje, con quel sentimento di orgoglio di Sarajevo che – con più o meno ironia – si sente centro del mondo: “Ma quale Romeo, quale Giulietta, nessuno al mondo si è amato tanto e tanto nessuno si amerà finché scorrerà l’acqua della Miljacka”, il fiume che attraversa la città
10- AGREGAT
Si può essere eroi riparando un generatore condominiale? Questa canzone degli Zabranjeno Pusenje celebra la resistenza collettiva dei civili durante l’assedio, qui vista nella piccola dimensione – tipicamente sarajevese – del vicinato, in questo caso un condominio di periferia, in via Fuada Midzica. Dice il ritornello in crescendo: “Quelli di Fuada Midzica 19 mettono in piedi un generatore”. Ed è quello il loro atto di resistenza
11- PERO PAPACODER
Dopo la guerra i “profiteri” – chi ha fatto i soldi con il mercato nero, l’illegalità, gli affari con i nemici – sono diventati i padroni dell’ex Jugoslavia. Lo racconta una canzone del gruppo Letu Stuke, che sottolinea polemicamente anche la trasformazione della città cosmopolita di Sarajevo in un “villaggio con i filobus”, un posto dalla mentalità più ristretta
12- SUADA
“Plavi Orkestar” – l’orchestra blu – è stato uno dei gruppi del “Nuovo primitivismo”, movimento nato nel 1980 che si muoveva tra musica punk e new wave, surrealismo, sketch televisivi. Teneva insieme un tocco nichilista e ultramoderno con richiami – a volte anche ironici – alle atmosfere balcaniche e orientali, come in questa “Suada”
13 – SARAJEVO
Damir Imamovic è uno dei nuovi interpreti contemporanei della Sevdah. È la musica tradizionale della Bosnia – malinconica, struggente, dagli echi ottomani – che è riscoperta e attualizzata anche in opposizione al “Turbofolk”, quel mix di musica balcanica ed elettronica che – nei vari Paesi dell’ex Jugoslavia – è spesso la musica del nazionalismo e del machismo
14 – KAZU
“Dicono che la Bosnia è solo un paese per parenti. E che siamo in cima alla lista per fuga di cervelli”. I Dubioza Kolektiv – che mischiano rap, folk, reggae – raccontano con sarcasmo e humor nero la Bosnia prigioniera dei politici nazionalisti, della corruzzione e del settarismo che ha guadagnato spazio, facendo scivolare il Paese “dal Vaticano all’Iran”
15 – JE L’SARAJEVO GDJE JE NEKAD BILO
Dino Merlin è un grande interprete popolare, molto amato. “Sarajevo è dov’era una volta?”: in questa canzone d’amore, del 1999, non si sa bene se la protagonista è una donna amata o la stessa città maltrattata, privata di molti suoi abitanti e forse dispersa per sempre
LA PLAYLIST COMPLETA
LIBRI
Saggi
- Anna Cataldi: Sarajevo Voci da un assedio – Baldini e Castoldi 1993
- Zlatko Dizdarevic: Giornale di guerra. Cronaca di Sarajevo assediata – Sellerio 1994
- Zlatko Dizdarevic, Gigi Riva: L’ONU è morta a Sarajevo – Il saggiatore 1996
- Paolo Rumiz: Maschere per un massacro – Prima edizione: Editori Riuniti 1996, Feltrinelli 2023
- Susan Sontag: Davanti al dolore degli altri – Mondadori 2003
- Sarajevo, mon amour: Jovan Divjak intervistato da Florence la Bruyère – Infinito edizioni 2007
- Mujcic Elvira: Al di là del caos – Infinito 2007
- Svetlana Broz: I giusti nel tempo del male – Erickson 2008
- Nihefendic Azra: Le stelle che stanno giù: cronache dalla Jugoslavia e dalla Bosnia – Spartaco 2011
- Luigi Ottani: Shooting in Sarajevo – BEE Bottega Errante Edizioni 2020 – Libro fotografico
Romanzi e poesie
- Ivo Andric: Il ponte sulla Drina – Mondadori 1960
- Ivo Andric: Racconti di Sarajevo – Tascabili Economici Newton 1993
- Zlata Filipovic: Diario di Zlata – Prima edizione Rizzoli 1994 – Rizzoli 2021
- Margaret Mazzantini: Venuto al mondo – Prima edizione Mondadori 2008
- Izet Sarajlic: Chi ha fatto il turno di notte – Einaudi 2012
- Clara Usón: La figlia – Sellerio 2013
- Mario Boccia: La fioraia di Sarajevo – Orecchio Acerbo 2021 (graphic novel per ragazzi)
- Rosella Postorino: Mi limitavo ad amare te – Feltrinelli 2023 – Narrativa
- Priscilla Morris: Le farfalle di Sarajevo – Pozza 2023
Film
- Beautiful people – Regia di Jasmin Dizdar – 1999
- No man’s land – Regia di Danis Tanovic – 2001
- Il segreto di Esma (Grbavica) – Regia di Jasmila Zbanic – 2006
- Resolution 819 – Regia di Giacomo Battiato – 2008
- Il sentiero – Regia di Jasmila Zbanic – 2010
- Cirkus Columbia – Regia di Danis Tanovic – 2010
- Buon anno Sarajevo – Regia di Aida Begic – 2012
- Venuto al mondo – Regia di Sergio Castellito – 2012
- Perfect day – Regia di Fernando Leon de Aranoa – 2015
- Sole alto – Regia di Dalibor Matanic – 2015
- A good wife – Regia di Mirijana Karanovic – 2016
- Dall’altra parte – Regia di Zrinko Ogresta – 2016
- Quo vadis Aida – Regia di Jasmilaa Zbanic – 2020
- L’appuntamento – Regia di Teona StrugarMitevska – 2022
- Silence of reason – Regia di Kumjana Novakova – 2023
- Il respiro di Sarajevo – Regia di Fabiana Antonioli – 2023
Link utili
- Osservatorio Balcani e Caucaso
- Wikipedia Commons Image – Sarajevo
- Bottega di Nazareth – ultimo tango a Sarajevo
- Jovan Divjak, la leggenda vivente
- Pulizia etnica e genocidio dei Balcani: gli “uomini buoni” della Bosnia
- Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati
- Linea d’Ombra – Trieste
- Amnesty Internationale: la Rotta Balcanica
Playlist e descrizione a cura di Roberto Morandi, giornalista di VareseNews
Consigli bibliografici, sitografici e cinematografici a cura di Graziella Bonaldo, bibliotecaria