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MARSIGLIA – Nomi Cose Città

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14 Nov

MARSIGLIA – Nomi Cose Città

LA PLAYLIST (COMMENTATA)

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01. “Ma ville est malade” – Massilia Sound System


Il gruppo raggae-dub famosissimo negli anni Novanta racconta la città francese, porta d’Africa, “costruita da immigrati”: dagli armeni agli algerini, dai tunisini, da chi è arrivato dalle Comore. Uscito nel 1997, il pezzo era dedicato a chi resisteva all’avanzata del Front National neofascista. “Se amiamo la nostra città, insieme diciamo No al Front”, conclude il testo.

02. “Capitale de la rupture” – Keny Arkana


La rapper argentino-marsigliese, militante di sinistra, in questo pezzo del 2012 canta la mutazione della città che spazza via il suo spirito antico. “Tutta la mia città è sprofondata, sottomessa, hombre, per farne una bella città della Costa Azzurra. Marseille City in cantiere, ultima picconata a favore dei loro modelli”.

03. “Marseille c’est…” – Jul feat. Soprano


Soprano, uno degli artisti più popolari di Marsiglia, è conosciuto per celebrare la sua città nelle sue canzoni. In “Marseille c’est…”, insieme al concittadino Jul, fa un ritratto della Marsiglia di strada, delle periferie, dei ragazzi in libertà vigilata, dei flic (poliziotti) “che ti fanno fare il moonwalk con il taser”.

04. “Bleu de Marseille” – Carte De Sejour


Carte de Sejour è una band che fonde musica francese con influenze nordafricane. In “Bleu de Marseille”, il riferimento a Marsiglia è fortemente legato alla cultura della città come crocevia di culture e tradizioni diverse, con un testo che alterna poche parole in francese all’uso diffuso dell’arabo.

05. “Sant Trofima” – Lo Cor De La Plana


Lo Cor de La Plana è un gruppo che canta in occitano e ha un forte legame con la cultura provenzale. “Sant Trofima” è un brano ironico e anticlericale del 1880, scritto da un quasi anonimo immigrato italiano, che racconta la Comune di Marsiglia del 1871, contemporanea a quella più nota di Parigi. Nei primi versi si cita la data del 4 aprile, le barricate erette in difesa della Comune.

06. “La Libertat” – Lo Cor De La Plana


Una canzone dedicata a Pierre Bertas, docente marsigliese all’istituto di Belle Arti, che fu allontanato per sempre dall’insegnamento per via delle sue idee socialiste utopistiche, vicine a Proudhon.

07. “La Marseillaise” – Léo Ferré


Cantante italo-franco-monegasco, Léo Ferré in questo pezzo – dalle sonorità puramente francesi – gioca sul titolo della canzone nazionale, riferendosi invece a una vecchia prostituta che fa il mestiere giù al vecchio porto. E nel sarcastico “fottersi la marsigliese” vien fuori lo spirito anarchico e antinazionalista dell’autore.

08. “Oran Marseille” – Khaled & I AM


Khaled e il gruppo hip-hop marsigliese I AM cantano il legame tra Marsiglia a Oran, città algerina. E cantano anche i sapori e gli odori che animano i vicoli della città vecchia.

09. “Opération Sultan” – Roberta Roman, Vincent Beer-Demander, Akhenaton, Lucariello


La compositrice toscana Roberta Roman, con un collettivo che coinvolge il rapper marsigliese Akhenaton, ha raccontato in un disco il legame tra Napoli e Marsiglia. Citando in questo pezzo anche un episodio particolare: il rastrellamento nazista (Opération Sultan) del quartiere del vecchio porto, detto “La piccola Napoli”. Il quartiere fu distrutto con la dinamite, 20mila abitanti furono sgomberati, oltre 700 – ebrei, vagabondi, piccoli criminali – finirono in campo di concentramento in Germania.

10. “Je me barre” – Kany Arkana


La rapper marsigliese canta una ragazza che sceglie impegno politico, vita di strada, contestazione come stile di vita.

11. “La Bandite” – Jul


Classe 1990, Jul è un rapper nato e cresciuto a Marsiglia (arrondissement 12°). Il brano “La Bandite” esprime un’atmosfera di quartiere, zona e “mentalité” urbana, tra fumo, evoluzioni in motorino, inseguimenti con la polizia.

12. “I’ve Got That Tune” – Chinese Man


Il collettivo Chinese Man è basato a Marsiglia. Muovendosi tra elettronica, hip-hop e campionamenti dal passato, è una delle formazioni più originali emerse in città negli anni Zero, anche se senza legami tematici con il contesto.

13. “The Beast Inside” – The Dirteez


The  Dirteez – “i Cramps di Marsiglia” – si destreggiano tra rock’n’roll, punk rock e garage, con una lunga carriera iniziata a fine anni Ottanta. Sono di base al Cat’s Commodities, locale rock animato dallo spirito del “Do it yourself”.

14. “Comme un fumigène” – Oai Star


Oai Star nasce come spin-off dei Massilia Sound System, con suoni punk ed elettronici. Qui una canzone incendiaria “come un fumogeno nella strada”, che dalle chitarre distorte passa ad atmosfere nordafricane e poi ritrova un suono contemporaneo: la contaminazione musicale come suona negli anni Zero.

15. “Mi parlètz pas de treballar” – Lo Cor De La Plana


Lo Cor De La Plana con “Mi parlètz pas de treballar” (Non parlatemi di lavorare) cantano un desiderio di vita alternativa, partendo dal canto polifonico ma con un testo in occitano dove si affacciano anche riferimenti contemporanei, fuori da un uso “tradizionale” della lingua minoritaria.

16. “Chourmo!” – Massilia Sound System


Una canzone che canta l’immaginario Chourmo Football Club, tra vita di quartiere, ironiche cronache sportive, atmosfera da spogliatoi. Chourmo è parola marsigliese che riecheggia la ciurma delle navi galere, ma definisce anche l’insieme degli abitanti di un quartiere popolare, accomunati da legami più o meno evidenti. Parola resa nota anche dal romanzo omonimo di Jean-Claude Izzo.

17. “Dimanche aux Goudes” – Massilia Sound System


Il racconto liberatorio di una domenica al mare, al capo roccioso che chiude a Sud la baia di Marsiglia. Un momento di libertà vissuto nel vento, fuga fuori dalla realtà urbana sovraffollata, nel tipico luogo appena fuori città, accessibile a tutti, che esiste in ogni metropoli e fa parte della metropoli.

LIBRI

  • La trilogia di Fabio Montale – Casino Totale, Chourmo, Solea – Jean-Claude Izzo (Edizioni E/O)
  • Marinai Perduti – Jean-Claude Izzo (Edizioni E/O)
  • Aglio, menta e basilico – Jean-Claude Izzo (Edizioni E/O)
  • Marsiglia ’73 – Dominique Manotti (Sellerio)
  • Romantica Marsiglia – Claude McKay (Pessime Idee)
  • Jean-Claude Izzo, storia di un marsigliese – Stefania Nardini (Edizioni E/O)
  • A Marsiglia con Jean-Claude Izzo – Vins Gallico (Giulio Perrone Editore)

FILM

  • Borsalino (Jacques Deray, 1970)

OSPITI di Nomi Cose Città – Marsiglia

Luigi Vergallo

È dottore di ricerca in Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea. Coordina l’area di ricerca Storia e Memoria di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, dove lavora dal 2018. Ricercatore e scrittore di romanzi noir, si occupa principalmente di storia della criminalità e di aspetti storico-economici dell’età contemporanea. Ha pubblicato libri e saggi di carattere storico, racconti, romanzi. Suoi articoli e racconti sono apparsi anche sul quotidiano “La Repubblica”. Collabora o ha collaborato con testate giornalistiche online come Gli Stati Generali, Effimera, Tutto Juve.

Maria Elena Buslacchi

È dottore di ricerca in Antropologia culturale. Ha studiato a Genova, Parigi e Marsiglia occupandosi dell’impatto sociale delle politiche culturali. Osserva in particolare i casi di studio delle Capitali europee della Cultura, le trasformazioni in occasione dei grandi eventi nella scena artistica delle città, nelle pratiche culturali e nei pubblici. Giornalista, pendolare transnazionale, insegue l’arte in giro per il mondo.

Erika Innocenti

È dottoressa in Lettere moderne con una tesi sul noir di Massimo Carlotto e, proprio durante la sua stesura, ha avuto la fortuna di scoprire Jean-Claude Izzo, i suoi romanzi e il noir mediterraneo. Da allora non li ha più lasciati, continuando a cercare l’umanità e le commistioni nelle varie culture del Mare Nostrum. Ha intrapreso la strada del giornalismo; ha collaborato con giornali locali e con testate di respiro nazionale come “Famiglia Cristiana”, con un occhio ai movimenti e agli affari della criminalità organizzata nel territorio del Magentino e Altomilanese.

 


Consigli collezionati insieme agli ospiti di Nomi, cose, città – Viaggi ed esplorazioni dentro luoghi che cambiano.

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