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SUMMARY:Cantine Aperte 2019 | Vino\, storia\, cultura
DESCRIPTION:Cantine Aperte 2019. La Casa del Popolo dà una spolverata alle storiche cantine e le abbellisce con tanti calici alzati.\n\n⏰ sabato 26 e domenica 27 ottobre\n 🍷 CANTINE APERTE 2019 \nLa Casa del Popolo torna a dar lustro alle storiche cantine rendendole fruibili al pubblico con degustazioni in cantina e\, il sabato\, il live degli ZIME DE HIERBA (Hierbamala acoustic Live). \nIL PROGRAMMA\n\nDalle 19.00 in poi si aprono le cantine. Prendi il calice e scendi in cantina tra stuzzichini e vini\nDalle 19.30 possibilità di cenare con il menù del giorno\nDalle 21.30 ZIME DE HIERBA (Hierbamala) Live\, reggae e patchanka italiana (solo sabato)\n\nPERCHÈ PARTECIPARE?\n\nCi saranno vari vini da apprezzare e che vi sorprenderanno\nCi saranno le storiche cantine della cooperativa “vestite a festa”\nCi sarà un esperto per raccontarvi i vini proposti. Tra filosofia\, territorio e poesia\n\n\n* * * \n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI VINI DELLA DEGUSTAZIONE\nMUSCATEDDA\, Marabino (Noto\, Sicilia)\nUn Moscato… secco. La “muscatedda” è il nome locale della prima vigna che si vendemmia in queste zone e nasce dall’unica varietà autoctona a bacca bianca del territorio della val di Noto\, il moscato di Noto. Vitigno aromatico utilizzato per la produzione di vini dolci naturali\, passiti e liquorosi\, abbiamo voluto interpretare in una versione secca.\nDa un vigneto esposto a Ovest\, a 65mt slm\, coltivato su suolo bianco-calcareo che riflette la luce e conferisce salinità al vino. Il moscato bianco della Val di Noto\, coltivato su questi suoli dona viti con una bassa resa\, e vini con aromi delicati\, tipici della “macchia mediterranea“. L’uva ben matura viene vinificata in acciaio con le bucce per circa quindici giorni. Matura in acciaio sino alla primavera successiva con continui Bâtonnage\, effettuati secondo le fasi lunari. \n\n\n\nVORIA\, Porta del Vento (Camporeale\, Sicilia)\n\n\n\nUn “Bollicine” siciliano. Da un’azienda giovane che imbottiglia dal 2006. Prende il nome dalla vallata nella quale sono dislocati i sui quasi 10 ettari di vigneto\, a 600 metri di altezza in contrada Valdibella\, a Camporeale\, provincia di Palermo. I vigneti\, tutti ad alberello\, sono i più alti della provincia e sono stati impiantati tra il 1974 ed il 1985. Il luogo è particolarmente ventoso con forti escursioni termiche e questo permette di avere vini con una sorprendente freschezza.\n Il Voria in particolare è un 100% Catarratto frizzante rifermentato in bottiglia. Le uve fermentano in vasche di cemento da 50 hl. Una volta terminata la fermentazione il vino viene imbottigliato con l’aggiunta di mosto per effettuare la seconda fermentazione. Fresco e fragrante. Produzione? Solo 2.000 bottiglie \nZI FILICIELLA\, Ciro Picariello (Irpinia\, Campania)\n\n\n\n\n\n\nUn Aglianico in purezza. La zona di produzione è Mortemarano che si trova a 650 metri sul livello del mare. La varietà di uva è l’Aglianico 100%. Allevato a raggiera avellinese\, età media delle piante 80 anni. La vinificazione\, le uve raccolte a mano\, vengono diraspate e sottoposte ad una iniziale macerazione. La temperatura della fermentazione alcolica è controllata\, mentre la macerazione è ottimizzata con rimontaggi del mosto sulle bucce. Dopo la svinatura\, segue un periodo di maturazione di 24 mesi in acciaio\, l’affinamento in bottiglia è di 4 mesi prima della commercializzazione. Profondo\, complesso\, con tannini piacevolmente presenti. Minerale. \nDOSSET\, Principiano (Monforte d’Alba\, Piemonte)\nDa Monforte d’Alba\, un signor dolcetto firmato Ferdinando Principiano. Il Dosset è di colore rosso rubino con profumi fruttati e vinosi. Di corpo leggero\, succoso\, leggermente fresco con una persistenza che chiude appena amarognola tipica del dolcetto. Lo stereotipo del vino quotidiano. \nLAME DEL SORBO\, Vinica (Ripalimosani\, Molise)\nLa prova che esiste… il Molise. É un vitigno che ha origini antiche\, si pensa infatti che i ceppi primitivi di origine spagnola\, siano stati introdotti in Molise verso la fine del ’700 durante l’occupazione borbonica. Il nome Tintilia compare per la prima volta in un manoscritto della Società di Agricoltura di Campobasso nel 1810. Solo recentemente\, grazie ad una ricerca sulla biodiversità genetica\, condotta dall’Università degli Studi del Molise\, si è dimostrato che la Tintilia è un vitigno unico presente solo in questa regione. Nei nostri terreni delle “Lame del Sorbo”\, la Tintilia era coltivata da oltre 80 anni. Vitigno autoctono poco conosciuto con piccoli grappoli spargoli ricchi di antociani\, dai tannini medi e non troppo duri. La vinificazione in purezza in solo acciaio permette alla Tintilia di esprimere al meglio il suo carattere fresco ed elegante con note floreali e speziate.\n \n\n\n\n[Questi ed altri vini disponibili per la cena e la serata anche in bottiglia. Sempre da Les Caves De Pyrene.] \n* * * \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI PARTNER\n\nLes Caves De Pyrene. “La Tierra es de quien la trabaja” \n“Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci.\n Potevamo parlarvi di corno letame e 501\, di Steiner e dell’antroposofia\, ma da sempre preferiamo che a parlare siano i vini. \nVini di piccoli produttori\, figli del territorio\, vini di carattere\, senza compromessi\, vini scelti esclusivamente in base al nostro gusto personale\, uniti da un filo conduttore che diventa costante gustativa: acidità\, sapidità e bevibilità. \nSiamo degli inguaribili sognatori e quotidianamente ci spendiamo perché Qualità e Passione prevalgano su brand\, sovrastrutture e standardizzazione.\nInterpretiamo il vino in maniera viscerale\, più che degustarlo\, lo metabolizziamo. \nAmiamo i vini che vendiamo e vendiamo i vini che amiamo”.\n |Scopri Les Caves| \n* * *\n Al Circolo Quarto Stato puoi mangiare degli ottimi piatti\, bere birre artigianali in un ambiente caldo e accogliente. \nFREE ENTRY\n PRENOTAZIONE CONSIGLIATA PER LA CENA \n\n|Prenota il tuo tavolo| |Evento Fb|
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